Ultima modifica: 15 Gennaio 2018

LA SCUOLA SECONDARIA E GIOVANNI FALCONE – storia di una scelta

 

Agli inizi degli anni ottanta, nel clima del rinnovato impegno dello stato nella lotta contro la criminalità organizzata e la mafia Giovanni Falcone costituì a Palermo una commissione speciale antimafia indagando innanzitutto sui rapporti tra la mafia di Palermo e quella di Catania. Riuscì a convincere capi mafiosi storici come Antonio Calderone e Tommaso Buscetta a collaborare con la giustizia.

Giovanni Falcone Il primo grande processo antimafia da lui organizzato ebbe luogo a Palermo nel 1986- 1987 e giudicò quasi 400 imputati. Abbandonata l’istruttoria nel 1981 lavorò al ministero di giustizia. Il 23 maggio 1992 fu assassinato in un attentato mafioso a Capaci presso Palermo assieme alla moglie e agli uomini della scorta.

Nel maggio del 1992 la nostra scuola non aveva ancora un nome.

Il collegio docenti decise, a tre giorni dalla loro morte, di onorare questo grande uomo e con lui le altre vittime dell’attentato.

 

Cronistoria dei rapporti tra la scuola di Cassina e Giovanni Falcone  (a cura del Prof. Pellecchia)

 

23 maggio 1992:   Giovanni Falcone viene assassinato insieme a sua moglie e a tre agenti della scorta.

26 maggio 1992:   a tre giorni dalla morte del magistrato, il collegio docenti delibera all’unanimità l’intitolazione a lui della scuola media di Cassina.

6 giugno 1992:      la richiesta di intitolazione viene formalizzata e inviata al Provveditorato. La scuola di Cassina è la prima in Italia intitolata a Giovanni Falcone (e non a Falcone e Borsellino perché a quella data Paolo Borsellino era ancora vivente, essendo stato ucciso il 19 luglio successivo).

1996:                      visita a scuola di Salvatore Borsellino, fratello di Paolo, che tra le altre cose esorta i ragazzi a non far sentire soli i magistrati che lavorano contro la mafia. In quell’occasione una classe della scuola scrive una lettera di sostegno, gratitudine e incoraggiamento al giudice Gian Carlo Caselli. Sia questa lettera che la risposta di Caselli sono state incorniciate e sono tuttora presenti a scuola.

23 maggio 2000:   intitolazione ufficiale della scuola, con la cerimonia di inaugurazione della targa di bronzo inviata dal Ministero. Alla cerimonia, con l’alzabandiera, presenzia l’intera scuola, classi e docenti, oltre al sindaco Giovanni Mele, agli assessori e al parroco che benedice la targa.

2012:                      anno della legalità, in occasione del ventennale dell’uccisione di Giovanni Falcone. Tra le altre iniziative, in febbraio avviene l’incontro con Maria Falcone, sorella del magistrato ucciso, alla cui presenza viene piantato davanti alla scuola l’albero della legalità (l’albero attualmente presente è una sostituzione dell’originale, che purtroppo non ha attecchito). Tra le testimonianze permanenti di quegli eventi ci sono il decalogo antimafia elaborato dalle classi seconde, ed esposto nello spazio aperto al primo piano, e il murale nell’atrio della scuola, inaugurato ufficialmente il 19 maggio 2012 alla presenza del sindaco Claudio D’Amico e realizzato dalle classi terze con le proff. Solinas e Ferraro.

 murale-falcone – SPIEGAZIONE DEL MURALE

 realizzato dalle classi Terze Anno sc. 2011-2012

 

 

 

 

28 maggio 2016:  inaugurazione del grande murale sulla parete d’ingresso della scuola.

cassinacover + 21 MAGGIO RESTART THE SCHOOL

 + 23 MAGGIO PER NON DIMENTICARE

 + 28 MAGGIO INAUGURAZIONE

 + L’ASSOCIAZIONE RESTART e L’AMM. COMUNALE

 + PIGER ED ETSOM

 

 IL PROGETTO “RESTART THE SCHOOL” condiviso dalle classi seconde – Maggio 2016

falcone0falcone1“Lunedì 16 maggio abbiamo incontrato per la prima volta Samuele Motta membro dell’Osservatorio sulla criminalità organizzata,  l’artista Francesco Piger , Martina Dubini dell’associazione Restart e il consigliere comunale Pietro Costantini.

Samuele ci ha aiutato a ricordare G. Falcone e la sua lotta contro la mafia, i valori, il coraggio, la determinazione, lo spirito di abnegazione di un uomo che ha perso la vita per questo e al quale siamo orgogliosi di aver dedicato il nome della nostra scuola. Insieme a lui abbiamo conosciuto Piger, un’ artista di Street Art che lavora con le parole e i segni calligrafici per dare significato ai luoghi, ai muri delle nostre città,  spesso dimenticati.

falcone3Sabato 21 maggio, un gruppo di noi ragazzi di seconda (circa una trentina) ha partecipato ad un incontro-workshop per l’ideazione del Murale dedicato a G. Falcone (patrocinato dall’Amministrazione Comunale) con Piger ed Etsom , il secondo Street Artist coinvolto nel progetto, anch’egli attento alla riqualificazione degli spazi cittadini attraverso la decorazione grafico-pittorico-simbolica delle superfici murarie.

Gli artisti la chiamano “significazione dei luoghi”, un’arte pubblica, un’arte per i cittadini.

Abbiamo condiviso con loro idee, riflessioni, parole, immagini, simboli che potessero dare significato al murale dedicato a Giovanni Falcone.

Alla fine ci siamo resi conto che non era così facile trovare dei simboli visivi che potessero descrivere la totalità della personalità di Giovanni – avevamo pensato a degli animali come il leone, il cane, il falco, l’aquila…)

La nostra idea iniziale ha potuto lasciare posto  solo al suo grande volto sorridente e alle nostre parole per descriverlo…coraggio, lealtà, coerenza, onestà, altruismo…e così via.

 

Durante la settimana siamo andati a trovare gli artisti mentre dipingevano ed è stato sbalorditivo vedere la velocità con la quale costruivano l’immagine…in poco tempo tutto ha iniziato a comparire davanti ai nostri occhi.

Quello che vedete è un grande volto sulla destra, sembra quasi fuoriuscire dall’interno dell’edificio ed è particolarissimo, perchè è costituito da tante piccole macchie circolari di colore (tono su tono)…

 

falcone2In effetti se lo guardi da vicino sembra qualcosa di astratto ma poi quando ti allontani ecco comparire il volto sorridente e rassicurante di Giovanni dai toni rosati e caldi e poi…tante bolle di color verde-azzurro paiono staccarsi dal volto, evaporare verso il centro del dipinto…Etsom ci ha rivelato che non è stata solo una scelta estetica (tutto si fa più aereo e rarefatto) ma ogni bolla racchiude l’eredità lasciata da Falcone a tutti coloro che continuano a combattere le mafie…

 

Infine a sinistra  il grande semicerchio di color rosso-arancio che crea un forte contrasto visivo: Piger ci ha spiegato che il colore è stato fatto appositamente dal colorificio sulla base del contrasto complementare con il verde-azzurro utilizzato da Etsom nelle bolle.

Il cerchio è la forma perfetta e sta in piedi da sola, è un tutt’uno conchiuso che con i suoi raggi di parole disposte da Piger con perfetta geometria, dialoga con la forma semicircolare del volto di Falcone.

Se notate il semicerchio si ricompone con la sua metà nel riflesso delle finestre.

Le parole che leggete, nella particolare arte calligrafica di Piger, sono le nostre che accompagnano la frase di Falcone:

 “gli uomini passano, le idee restano. Restano le loro tensioni morali e continueranno a camminare sulle gambe di altri uomini…” come avete letto tante volte nell’atrio della scuola nel Murale del 2012 dei nostri ex compagni di scuola.”

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